martedì 31 maggio 2011

IL BOSCO DI RAMIANO, NEL COMUNE DI PONZANO ROMANO, E' IN PERICOLO.








Il bosco di Ramiano si estende su di una superficie di oltre 60 ettari di cui, gran parte, nel comune di Ponzano romano.
Più di trenta anni fa il Comune decise di avviarlo a coltura ad alto fusto. Si tratta di una delle possibili conduzioni di un bosco. Il bosco d'alto fusto è costituito da piante nate esclusivamente da seme e quindi rinnovatesi per via gamica e si distingue da quello ceduo poichè quest'ultimo si rinnova dopo il taglio dalla nascita dei nuovi polloni formando delle ceppaie. Già da questa differenza si capisce l'importanza naturalistica ed ambientale di un bosco ad alto fusto. In effetti, per avere un bosco ad alto fusto è necessario compiere una serie di operazioni periodiche con le quali vengono , per esempio, selezionate le piante migliori per un ulteriore accrescimento. Che una amministrazione comunale scelga questa opzione è cosa rara. Ebbene, dopo oltre 30 anni, l'attuale amministrazione comunale di Ponzano, ha deciso di tagliare questo bosco come se fosse un qualunque bosco ceduo, che tra l'altro non manca in zona. Nel piano del taglio di tutte le superfici boschive si è deciso di cominciare a tagliare tre lotti per un totale di quasi dieci ettari . Senza preoccuparsi dei vincoli esistenti, senza preoccuparsi delle normative regionali e nazionali che tutelano le superfici boscate, hanno deciso di tagliarlo per ricavare una cifra veramente ridicola: circa 15.000 euro era la base d'asta. Pensate che era talmente bassa che l'aggiudicatario aveva offerto il 60% in più, e comunque ci avrebbe guadagnato. Non si sa perchè, ma forse è indicibile, il comune, visti i risultati dell'asta, ha deciso di non dare seguito al taglio poichè era stato riscontrato un errore nel bando. I veri motivi non li sappiamo. Fatto sta che ancora oggi questo bosco potrebbe essere sottoposto ad un taglio veramente devastante. Come se non bastasse i costi per la perizia e per la redazione del piano del taglio delle varie superfici boscate è costato più di quanto il comune pensava di guadagnare dal taglio di questi primi 10 ettari. Ma perchè nessuno sembra protestare? Il bosco è una risorsa naturale ma anche economica. Se gestito come un patrimonio da rispettare e da fruire si potrebbero organizzare passeggiate naturalistiche, potrebbe essere meta di momenti di svago e di tranquillità. Persino i cacciatori non dicono nulla. Ma perchè siamo così insensibili alla tutela del nostro patrimonio. Perchè non pensiamo di fare economia locale anche con la fruizione compatibile delle bellezze naturali? Eppure siamo a pochi metri dal casello autostradale Ponzano-Soratte. Se volete mandate le vostre e-mail di richiesta di spiegazioni al sindaco Enzo De Santis all'indirizzo ponzanoromano@libero.it
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