lunedì 25 gennaio 2010

Deus vult

Fu il grido di battaglia usato da Pietro l'Eremita nelle sue predicazioni per arruolare crociati per la Crociata dei pezzenti. (Wikipedia)

Come vedete è stato sottratto alla visione, non per mia decisione, il significativo filmato sulla posa della prima pietra della bretella stradale che unisce il futuro polo della logistica di Passo Corese con l'autostrada. Peccato non poter vedere e rivedere il consigliere regionale Mario Perilli, il consigliere regionale Bruno Astorre, il presidente del Consorzio industriale di Rieti Andrea Ferroni e le comparse varie, prodursi per un evento così 'rilevante'.Lascio comunque il post di commento che rende l'idea degli accadimenti avvenuti ma 'celati'.

Vi rendo partecipi di questa 'perla' scoperta nel mare di YouTube. Io lo definirei un filmato imbarazzante e 'naturalmente comico' se non fosse gravido di conseguenze per i nostri territori. E' pregevole notare come i protagonisti 'se la cantano e se la suonano' dinanzi ad uno sparuto manipolo di truppe cammellate, appena rivelate dal sonoro.Infatti ci si chiede dove siano le folle che, a dire degli amministratori pubblici e degli imprenditori, dovrebbero essere lì a plaudire ad un così importante e risolutivo progetto. Ma ahimè, spesso i precursori sono derisi ed incompresi. E' veramente degno di nota lo spalleggiarsi dei due esponenti politici di relativo rilievo che si rilanciano graziosamente i meriti parlando di cifre astronomiche, di posti di lavoro e di sviluppo, mentre il presidente Ferroni, oltre ad esibirsi in una qualche penosospiritosa facezia, da furbacchione promuove sul campo il consigliere regionale Perilli che diviene membro del Governo regionale e declama l'unico accenno di natura politica parlando ,strumentalmente, di benessere delle popolazioni. I poveri sindaci reggono ombrelli ed ostentano tricolori; a Cinecittà la definirebbero una 'comparsata'.

Le persone presenti a questo 'partecipato' momento pubblico sono tra coloro che vogliono ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo la realizzazione del Polo della logistica di Passo Corese, per favore ricordiamocene alle prossime elezioni regionali, con l'eterna predicazione delle promesse di posti di lavoro.
Ovviamente tra costoro qualcuno non sa, altri fingono di non sapere, che queste opere non daranno i 2000 posti di lavoro promessi e non si tratta di una predizione ma della fin troppo facile constatazione di ciò che è accaduto un pò ovunque: per giustificare l'ingombrante scelta di soddisfare gli appetiti delle aziende di movimento terra, costruzione d' infrastrutture e di varia natura si adesca la buona fede di chi ha bisogno di lavorare. Una cosa è certa, queste opere limiteranno e precluderanno per sempre la nascita di un'economia locale moderna, non eterodiretta, attenta alle caratteristiche economiche, ambientali, paesaggistiche e culturali dei luoghi. Si tratta veramente di una pietra, una prima pietra al collo della bassa Sabina per affondarla nel mare della speculazione, degli interessi voraci delle grandi aziende multinazionali e di un mercato globale che ha in dispregio i territori, nella sbalorditiva insipienza di amministratori pubblici a cui non importa dello sviluppo locale ma sono molto più interessati ad essere finalmente ammessi alla mensa dei potenti.


Ad eccezione del gaudente sindaco di Fara Sabina al quale nessuno ha spiegato che si trattava di una metafora e così è andato a rifocillarsi , per davvero, con un branco di cacciatori, nella tenuta Torre Baccelli della potente e ricca famiglia Salustri Galli, ma è un'eccezione, appunto.


La storia si ripete: un'altra Crociata dei pezzenti (con tutto il rispetto per Pietro l'Eremita).


Intanto un buon numero di persone, in quegli stessi territori, si sforza di ridurre alla ragione il mondo politico non soltando opponendosi al progetto ma presentando le alternative plausibili di uno sviluppo possibile, senza voli pindarici ma con i piedi ben piantati per terra.
Certo è difficile che riescano nell'intento visto che ciò che fanno non si può avvalere della 'formula sacra' contenuta nelle parole del parroco di Passo Corese: Benedici quest'opera che intraprendiamo a gloria del Tuo nome.

DEUS VULT
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